Anno nuovo, nuovi consigli letterari! La prima Libraia per un giorno di questo 2026 è Caterina, una lettrice che non ha paura di nulla…o se ne ha, riesce a vincerla! Sempre presente al nostro gruppo di lettura online, potrà consigliare libri all’altezza dei più particolari consigli delle libraie permanenti!
I Fantastici 5
I “Fantastici 5” di Caterina sono:
La montagna incantata – Thomas Mann
L’arte della Gioia – Goliarda Sapienza
Sulla Rivoluzione – Hannah Arendt
Una vita come tante – Hanya Yanagihara
La Storia Infinita – Michael Ende

Che cosa cerchi di solito in un libro?
Come diceva un grande saggio, leggo dunque sono!
Tornando serie, in un libro cerco di imparare qualcosa di nuovo, ma anche di provare qualcosa di forte, di viaggiare dall’altra parte del mondo o in un mondo che non esiste, o di fare qualcosa che non ho mai fatto. Ma dipende anche molto da come mi sento, anche se non sempre la lettura si deve accordare al mio umore; ad esempio, se sono un po’ triste o scarica, potrei aver voglia di tuffarmi in un’avventura per ritrovare un po’ di energie, oppure al contrario di buttarmi in un dramma che risuoni con quello che sento.
Che tipo di lettore sei?
Ho iniziato a divorare libri ancor prima di iniziare le elementari, perché vivevo in una casa che – per fortuna – ne era piena. Per questo dico che probabilmente leggere, per me, è quasi naturale quanto respirare e mangiare.
Da bambina ho letto (quasi) qualsiasi cosa trovassi negli scaffali a portata di manine che vagamente mi ispirasse. Poi sono cresciuta con Harry Potter, Il signore degli anelli e la Bussola d’oro, quindi ogni tanto indugio ancora sul fantasy per ritrovare quella magia. Al liceo mi sono innamorata dei classici, soprattutto tedeschi, grazie ad una professoressa meravigliosa; all’università ho iniziato a nutrirmi di saggi filosofici. Da adulta ho iniziato a portare sotto l’ombrellone anche gialli, gotici e polizieschi.
Quando ho aderito al gruppo di lettura online, pensavo di essere (ancora) una lettrice onnivora; invece, grazie a Giorgia e Marilisa che mi hanno spinto decisamente fuori da (quella che non sapevo che fosse) la mia comfort zone, sto cercando di capirmi un po’ di più.
Oggi amo una prosa ben strutturata, una storia che mi faccia stare sul filo fino all’ultima pagina, che mi teletrasporti in un mondo dove non sono mai stata o che mi faccia rivivere luci e profumi di un posto che ho amato. A questo punto, forse, il genere non conta, ciò che vale sono la scrittura, la lingua e la storia, che devono risuonare e accendere qualcosa nella testa e nella pancia; altrimenti esercito serenamente il mio sacrosanto diritto di lettrice di lasciare un libro a metà.
Perché scegli di frequentare una libreria indipendente?
Perché quando parlo di un libro che mi è piaciuto e mi si illuminano gli occhi, riconosco la stessa fiamma anche nelle libraie; perché anche se all’inizio non ci conoscevamo ancora bene, hanno capito subito – ancor prima di me forse! – cosa mi potesse piacere leggere e cosa no; perché è un atto di resistenza alla spersonalizzazione. E perché non ho mai letto così tanto e così tante storie strabilianti da quando ho conosciuto La Terza Stanza.
Quale libro consiglieresti a Giorgia? Quale a Marilisa?
A Giorgia consiglierei “Il lupo della steppa” di Herman Hesse. Al contrario di quello che può sembrare non è un libro triste, anzi. Potentissimo, scritto divinamente, sono sicura che lo riempirebbe di post-it e sottolineature.
A Marlisa “La signorina Else” di Arthur Schnitzler. Anche questa storia può sembrare tragica, ma in realtà dipinge il ritratto di una donna fortissima che non si rassegna al ruolo – storico e sociale – per il quale è stata educata e in cui è stata confinata per tutta la vita.
Se dovessi descrivere con 3 aggettivi il tuo pacchetto, quali sceglieresti?
Intenso, toccante, poetico.

Quando ti troveremo a La Terza Stanza per i tuoi consigli?
Sabato 28 febbraio dalle 9:30 alle 12:30!