Le Nove Nuove del 29 Aprile


Le Nove Nuove del 29 Aprile

Con una settimana di ritardo, pubblichiamo finalmente le nostre Nove Nuove! È stata una settimana intensa, ricca di incontri, aperture e beh, anche un po’ di malattie. Ma siamo qui e vi introduciamo nove libri che troviamo davvero molto interessanti. 

Buone Nove Nuove! 

 

Marco Cosentino e Domenico Dodaro – Madame Vitti

Sellerio Editore

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Il ritratto che vedete sulla copertina di questo libro è esposto al Metropolitan Museum di New York e rappresenta Maria Vitti, che alla metà dell’Ottocento lasciò Frosinone per cercare fortuna a Parigi. Qui diventò una delle modelle più richieste dai pittori, ammirata e apprezzata da tutti riuscì a conquistare un ruolo di primo piano nel mondo dell’arte parigina. Madame Vitti fondò nel 1890 la prima Accademia per pittrici, diretta da Paul Gauguin e nella quale, per la prima volta, le artiste potevano avere a disposizione dei modelli uomini. In sostanza, per la prima volta, il nudo maschile, poteva essere ritratto da una donna in una scuola. Una donna rivoluzionaria, dalla storia ormai dimenticata, che questo romanzo ci permette di riscoprire. 

 

Claudia Bruno – Sola andata

NNeditore

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I due protagonisti di questo romanzo sono molto giovani, si stanno costruendo una casa a Roma, che chiamano “il cantiere”, parola che racchiude in sè un’idea di futuro, di non-finito, di promessa. Lui, Cristian, riceve un’importante proposta di lavoro a Londra e decide di lasciare l’Italia per trasferirsi e seguire la sua strada. Ludovica, un anno dopo, decide di seguirlo e si ritroverà in una città dall’aria familiare e sconosciuta insieme. Tra le mille vie che questa città offre, Ludovica arriverà a vivere un’esistenza ai margini e intraprenderà un viaggio verso la ricostruzione della sua esistenza. 

Uscito giovedì 21 aprile, Claudia Bruno con questo libro incanta con una grande spontaneità di linguaggio e impressionante maturità. 

 

Autrici Varie – Le affatturate 

RIna Edizioni

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In questa raccolta di racconti scritti sul finire dell’Ottocento, vengono scardinati i dettami secondo i quali l’amore è un sentimento “fatto” per le donne, sempre portatore di istanze positive. Qui invece l’amore diventa qualcosa di negativo, qualcosa che lacera e divora, che manda fuori di senno, che non ha alcun valore salvifico, una maledizione, insomma, una fattura. Si parla di aborto, suicidio, manipolazione psicologica, violenza fisica, isolamento, tradimento e inganno. Attraverso le dirette parole delle autrici presenti in questa antologia si trova un punto di partenza per riscoprire e contestualizzare la presa di coscienza dell’emancipazione femminile, che dal sentimentalismo e l’ingenuità sconfina verso una più lucida comprensione del ruolo della donna in una società proiettata sui valori maschili.

 

Mauro Orletti – Un metro lungo due metri 

Exorma 

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Con questo libro, Mauro Orletti ci racconta la storia intima e personale di uno dei più longevi anche se non troppo noti statisti della Prima Repubblica, Remo Gaspari. Questi è stato ben sedici volte Ministro e ha avuto un ruolo di primo piano nella risoluzione delle vicende relative all’alluvione della Valtellina. Qui ci viene offerto un ritratto privato della vita e delle scelte attraverso il curioso metodo del metro-lungo-due-metri.

Piccolo spoiler! Mauro Orletti sarà con noi a parlare di questo libro il 23 settembre!  

 

Joyce Carol Oates – Sorella, mio unico amore

La Nave di Teseo

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Ispirandosi al caso di JonBenét Ramsey, che sconvolse gli Stati Uniti e il mondo negli anni ‘90, Joyce Carol Oates ambienta questa vicenda a Fair Hills, cittadina tranquilla del New Jersey, dove viene uccisa Edna Louise all’età di 6 anni. I sospetti si concentrano sulle persone più vicine alla bambina, i genitori e il fratello Skyler e sarà proprio lui a raccontarci, a distanza di qualche anno, la sua versione dei fatti. Un romanzo che ci racconta dell’America profonda, della vanità, della ricerca del successo, della ricchezza e della notorietà ad ogni costo. Il tutto raccontato da una delle più interessanti autrici contemporanee. 

 

Joe R.Lansdale – Moon Lake

Einaudi editore

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È il 1968 quando Daniel sente suo padre pronunciare un’oscura poesia poco prima di gettarsi con la sua macchina nel lago. Solo dieci anni dopo si riusciranno a recuperare il corpo, l’auto e qualcos’altro. Qualcosa che sconvolgerà Daniel e che scuoterà la cittadina in cui vive fino alle fondamenta. 

Un romanzo dal ritmo mozzafiato, che non deluderà gli estimatori di Lansdale e piacerà a tutti coloro che amano il genere. 

 

Albert Londres – Il porto di Marsiglia 

Abbot edizioni

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Albert Londres racconta, con una vividità impressionante, ciò che si muove intorno al porto di Marsiglia. Persone in cerca di fortuna, chi parte, chi torna, chi si imbarca per lavoro senza sapere se tornerà, molti – forse la maggior parte- sfuggono dalla guerra e dalla fame. Poi c’è il lavoro nel porto, lavoro nero, per lo più. Con la perizia e l’attenzione di un etnologo, Londres, ci offre un ritratto di un non-luogo di indubbio fascino e straordinaria vivacità. 

 

Giuliano Malatesta – La Genova di De Andrè

Giulio Perrone Editore

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L’autore ci accompagna per le strade strette di questa città verticale, ci porta attraverso i luoghi che hanno avuto significato e valore per Fabrizio De Andrè, che dopo anni passati lontano dalla sua casa, torna tra i vicoli dell’infanzia e dell’adolescenza, così fondamentali per il suo sentire e la sua poetica. 

Malatesta non fa parlare solo gli amici di De Andrè, fa parlare i luoghi con una magia davvero molto suggestiva. 

 

Lili Chartrand; illustrato da Marion Arbona – La mia strana famiglia

UPPA

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Diamo il benvenuto nella nostra libreria a UPPA, una casa editrice che si occupa di genitorialità e bambini. Vi presentiamo questo bellissimo albo illustrato, il cui protagonista è Filemone e la sua stravagante famiglia. C’è Teodosia, la mamma- fiore, c’è Pernella, l’albero sorella, Nonno Ezechiele che ha un pendolo al posto del petto nonché il cane Petardo, che di puzzette ne fa un miliardo. 

Una galleria di personaggi surreali che farà di certo sorridere e apprezzare tutte le meravigliose differenze che si trovano all’interno di una famiglia. 

 

 

 

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